“L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza”. Parola del filosofo Soren Kierkegaard, che sui comportamenti dell’uomo ha scritto pagine inarrivabili per piglio e sagacia. Una sua probabile lettrice, la sciatrice slovena Tina Maze, ha deciso di applicare alla lettera l’insegnamento sui modi per stendere coloro che sembrano provare piacere a mettere alla berlina il prossimo. Qualche giorno fa, aveva fatto il giro del mondo la notizia della sua possibile squalifica per via dell’intimo che indossava in gara. La causa, la presenza di uno spessore di plastica non ammesso dai regolamenti. Dopo approfondite analisi di lavoratorio, la Federazione internazionale ha deciso di non punirla pur stigmatizzando l’uso futuro del sottotuta in questione. Bene, per chiudere il caso con il sorriso, la Maze ha approfittato del terzo posto raggiunto ieri a Cortina in Super G per mostrare dal podio la sua personalissima versione dei fatti. Ha aperto la giacca della tuta e ha mostrato la scritta sul reggiseno: “Not your business”. Vale a dire, non sono affari vostri.
I Risultati:
X