di Alice Margaria
Dopo l'esplosivo annuncio del ritiro di Casey Stoner al termine della stagione, le “bancarelle” del mercato piloti hanno cominciato ad esporre le loro succulente selle perché vengano scelte con cura dai migliori piloti.
Il Kanguro Mannaro sta sgomberando la piazza del mercato, stipando frettolosamente i suoi averi dentro al marsupio per un ritorno al suo selvatico habitat naturale (l'Australia): a chi lascerà la sella della Honda HRC 213V?
"Chi primo arriva, meglio alloggia", diceva il saggio, e pare proprio che Jorge Lorenzo abbia già sul suo tavolo delle trattative un'offerta di Yamaha e una di Honda: meglio restare nella 'famiglia Yamaha', quella che gli ha permesso il passaggio in MotoGP e con la quale ha anche vinto il suo titolo del mondo (nel 2010) o intascare l'assegno (più consistente) di Honda e salire sulla moto oggetto del desiderio di chiunque?
Se Lorenzo (come sembrerebbe) sceglierà quest'ultima opzione, il suo compagno di squadra sarà certamente il giovane talento Marc Marquez (ora in Moto2), a cui lo sponsor Repsol strizza l'occhio da sempre. In questo caso, però, bisognerà fare un ritocchino al regolamento che oggi vieta ad un rookie, cioè un esordiente, l'accesso diretto in MotoGP su una moto ufficiale, senza aver prima militato per un anno su una moto clienti. Regola che già palesava le sue lacune quando fu introdotta e che oggi, con la crisi di danari e di talenti in MotoGP, intralcerebbe le operazioni di casting per uno spettacolo di alto livello.
La MotoGP, infatti, nel giro di un paio di stagioni ha perso, per un motivo o per l'altro, piloti carismatici e talentuosi e le percentuali di share degli ascolti in tivù registrano pericolosamente un segno meno ad ogni gara.
Quindi: Lorenzo e Marquez, due giovani talenti per una squadra ufficiale tutta spagnola. Olè!
A questo punto, se escludiamo (e lo escludiamo!) di vedere Pedrosa in sella alla Ducati Desmosedici (lo spagnolo è troppo esile, sembrerebbe uno che ogni domenica 'ruba' la moto al papà), Dani potrebbe andare in Yamaha: probabilmente dopo otto anni di sponsorizzazione e nessun titolo vinto, la Repsol, che lo ha così tanto amato, se ne farebbe una ragione.
Al suo fianco, e possibilmente senza il muro nel box (ma sì, dai, è solo una pessima battuta!) ecco arrivare il nove volte campione del Mondo Valentino Rossi, che già aveva espresso il desiderio di chiudere gli ultimi due anni della sua sfolgorante carriera in sella alla... ex.
Il famoso detto che rimettersi con le ex non è il massimo (ovvero la teoria della minestra riscaldata) in questo caso però non vale: la Yamaha M1, che già all'eopoca era una gran moto tanto che vise dei mondiali, oggi si è tutta rifatta, a partire dalla cilindrata salita da 800 a 1000cc e comunque dopo due stagioni con quella rossa pestifera, per Valentino rimettersi con la giapponese avrebbe il dolce sapore di un affettuoso ritorno a casa. E con tutti gli sponsor belli appiccicati, per la gioia di Yamaha!
Andrea Dovizioso, che qui ipotizziamo spodestato dal connazionale Valentino Rossi, a questo punto potrebbe far compagnia a Nicky Hayden, in Ducati. Kentucky Kid in Ducati sta bene, è un gran lavoratore ed è docile con tutti: il Dovi gli piacerà!
Il Team Yamaha Tech3 potrebbe diventare tutto inglese mantenendo la guida del britannico Cal Crutchlow (ex stella del Mondiale Superbike il cui talento ultimamente brilla in gara e in prova) e importando il giovane e lentigginoso Bradley Smith dalla Moto2, dove corre con l'omonimo Team (con cui ha firmato un contratto triennale con accordo che prevede il grande salto nella classe regina nel 2013).
Resta ancora da piazzare il texano Ben Spies, che al momento sta offrendo uno spettacolo nettamente inferiore rispetto a ciò che il suo incredibile talento ci ha abituati. I suoi numerosissimi fans sperano in un glorioso ritorno alla Superbike, mentre si vocifera di una presunta fidanzata che lo terrebbe costantemente distratto in quel ramo del lago di Como, una sorta di Lucia Mon(d)ella nemica dei tifosi. Sciocchezze, una bella bionda non ha mai fatto male a nessuno!
E le CRT? Non si è capito ancora molto di ciò che accadrà a questo trofeo nel campionato.
C'è chi dice che le prime firme arriveranno con la gara di Assen a fine mese, in quanto tappa europea a ridosso dell'estate e soprattutto delle sedi di Yamaha (Amsterdam) e di Honda (Belgio).
Ma noi su questo non possiamo metterci… la firma!
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