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Andrea Dovizioso: scusate se non sono "personaggio"

Andrea Dovizioso: scusate se non sono "personaggio" Andrea Dovizioso: scusate se non sono "personaggio"

Tag:  Andrea Dovizioso Google News MotoGP 2012

di Alice Margaria

Lo scorso anno è stato il miglior pilota italiano della MotoGP. Andrea Dovizioso (Forlimpopoli), 26 anni il prossimo mese, si racconta ai microfoni di panorama.it. La stagione 2012, la nuova moto, Valentino Rossi, le recenti polemiche fra i commentatori del Motomondiale in TV, il suo pazzo compagno di squadra, la sua bimba e quello che sarebbe stato se Marco Simoncelli... Chiaro e diretto, gentile, riflessivo e intelligente, il 'Dovi' non spreca sorrisi e complimenti e va dritto al sodo: qualità che da sempre fanno del campione l'antipersonaggio per eccellenza. audio

Come stai adesso? Sei guarito dall'infortunio alla spalla?

“Va molto bene, noi piloti cerchiamo sempre di essere a posto al 100% e quindi non ci basta mai, però per i giorni che sono passati e il tipo di intervento che è stato va bene. La clavicola era rotta in quattro frammenti, un intervento chirurgico di tre ore per una clavicola è lungo e ora ho una placca con 8 viti!”

Lo scorso anno con la Honda hai chiuso il mondiale terzo, il migliore fra gli italiani. E' servito a qualcosa questo primato, visto che comunque poi la Honda HRC ti ha sottoposto un contratto così 'stringato' da indurti a cercare altrove?

“Diciamo che il risultato finale non cambiava niente, perché queste decisioni erano già state prese prima del risultato finale. E poi io ho fatto un percorso e per gli obiettivi che voglio ottenere non c'era più spazio per me in Honda, di conseguenza ho scelto di andare in Yamaha. Sarei potuto rimanere lì ma non mi sentivo più a mio agio, avrei potuto fare bene ma non è il bene che sto cercando io”

Bissare quel risultato può essere il tuo obiettivo di quest'anno, con la Yamaha del Team Tech 3?

“Sicuramente fare terzo da team satellite il primo anno sarebbe un ottimo risultato. Non tanto per la terza posizione ma per il livello che c'è, che è altissimo. Siamo in tanti che possiamo stare là davanti e giocarci il campionato ma si fa fatica perché il livello è alto come si è visto; anche Valentino con la Ducati fa fatica...”

Chi ti ha impressionato di più in questi test in Malesia?

“Nel primo test mi ha impressionato Jorge Lorenzo, perché normalmente parte con calma e la Malesia non è uno dei suoi circuiti migliori; invece l'ho visto molto determinato, dal primo giorno è stato molto veloce. Però il primo test non è mai totalmente indicativo, ne capiremo di più dal secondo”

Hai esordito nei test in Malesia portandoti con te il problema della frattura alla clavicola, quindi è un test n.c., non classificabile. Hai avuto modo di capire di più della nuova M1 nel primo test a Valencia o in quello fatto in Malesia?

“Fortunatamente anche se non potevo guidare per la mancata forza che avevo nel braccio dato che il muscolo è sceso parecchio, sono riuscito a lavorare molto bene in Malesia. Mi è servito molto avere tre giorni per interpretare come guidare questa Yamaha che è molto diversa dalla Honda: dopo il primo approccio a Valencia questi giorni mi sono serviti tantissimo”

Ti chiedo una cosa un po' delicata, che però si sono chiesti in tanti: pensi che se ciò che è accaduto a Marco Simoncelli in Malesia fosse successo prima della sua firma, la Honda HRC ti avrebbe sottoposto un contratto più appetibile di quello che poi ti hanno proposto?

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“Questo non lo posso sapere perché è una loro situazione interna, non è facile interpretare le intenzioni dei giapponesi, questo in generale. Sinceramente non so. La proposta ce l'avevo anch'io e non era appetibile per me così come non era appetibile nemmeno la proposta che loro hanno fatto al povero Marco, perché i miei obiettivi smirano un po' più in alto, e non mi sentivo considerato”

Hai detto che dovrai cambiare modo di guidare: quali differenze hai notato tra la Honda e la Yamaha?

“Sono due filosofie diametralmente opposte, nella storia, non nello specifico di oggi. Se guardiamo al passato la Yamaha è sempre stata molto prestazionale in frenata , in inserimento come telaio e quindi in uscita, e Honda all'opposto: meno stabile in frenata, un po' più problematica nell'inserimento ma con molta più accelerazione. La situazione è uguale, sia per il 2 tempi che per il 4 tempi. Penso che dipenda dalla filosofia su cui si costruisce una moto; con Honda devi sfruttare al meglio l'uscita di curva, la Yamaha è l'opposto”

Quali saranno quindi i circuiti più favorevoli alla Yamaha?

“Per esempio quelli in cui Lorenzo è andato forte lo scorso anno”

Pensi che tu almeno all'inizio avrai lo stesso 'pacchetto' di Ben Spies?

“Adesso secondo me siamo partiti tutti allo stesso livello, sia noi che il team ufficiale, poi nel tempo i piloti ufficiali proveranno degli aggiornamenti e da lì potrebbe arrivare qualcosa anche a noi. Comunque ho visto in Yamaha un lavoro molto diverso dalla Honda, una gestione più semplice: i quettro piloti li gestiscono tutti loro, sia il team interno che quello esterno. E' tutto molto chiaro in quello che fa”

Nei test abbiamo visto che sia Ben Spies che Cal Crutchlow sono andati molto forte. Cal è il tuo compagno di squadra, e questo fa ben sperare essendo entrambi pilotoi Yamaha.

“Secondo loro due (perché ci siamo parlati) di base la nuova Yamaha 1000 è più vicina alla Honda a livello di gap,  ha le stesse problematiche della 800 ma diminuite, di conseguenza loro sono molto contenti della moto. Questo ovviamente non può bastare, perché Pedrosa e Stoner con una Honda vanno veramente forte, quindi dobbiamo migliorare”

Com'è il tuo nuovo compagno di squadra, quel pazzo di Cal Crutchlow?

“Esatto! Mi hai tolto le parole di bocca! E' veramente un matto, mi fa spataccare dal ridere, è un animale, sia in moto che fuori. Secondo me lui ha un bel talento viceversa non sarebbe riuscito ad arrivare qua così velocemente; è un po' casinista quindi bisognerà vedere in una MotoGP di oggi, che è molto precisa, fino a dove potrà arrivare”

Che campionato sarà con le CRT? Definiresti pericolose moto più lente di 5 secondi al giro, guidate da rookies, che gareggiano insieme alle MotoGP?

“Sì, purtoppo sì. Non mi piace per niente questa situazione. Io posso capire il problema della crisi economica e che vada cercata una soluzione, però è molto brutto correre nella stessa classe con due moto diverse, specialmente perché i piloti forti fanno fatica a far andare una CRT in questo momento e le CRT di oggi non sono ancora sviluppate per essere all'altezza delle GP”

E se fossero il futuro?

“Io la vedo da un altro punto di vista rispetto a Casey Stoner: se le CRT fossero il futuro non mi cambierebbe niente, perché se i piloti più forti al mondo sono nella MotoGP indipendentemente dalle moto su cui corrono, non è un problema. Bisogna correre con le stesse moto, però. Se il futuro sono le CRT che si decida di farlo al più presto: è brutto da vedere, è brutto da correre... Non ha senso. Posso capire un anno di transizione, ma che sia solo un anno”

Sarà più difficile cercare di rendere più simili fra loro  moto così diverse o adattare gomme uguali a moto così diverse?

“Le gomme non vengono mai adattate alle moto. Bridgestone ha fatto un po' di cambiamenti quest'anno ma non per adattare le gomme alle moto, semplicemente per farle riscaldare meglio. Quello che è successo negli ultimi anni è che tutte le Case si sono adattate alle gomme, di conseguenza tutti si sono dovuti adattare, c'è chi ci ha messo un anno, chi tre. Questo non lo ritengo un problema, soprattutto per le CRT che possono fare dei telai prototipi e possono farli come vogliono”

In una recente intervista, Loris Reggiani (ex cronista Mediaset ndr), ha parlato di te definendoti “uno sincero” che però in questi anni a livello televisivo è stato penalizzato dalla faziosità di alcuni. Come dire che in qualche occasione sei stato frainteso; cosa ne pensi, sinceramente?

“In molte occasioni! E questo mi ha dato molto fastidio in passato perché io mi ritengo una persona molto buona e molto chiara, di conseguenza non vedo motivazioni per parlare male di me. Se io non piaccio a livello di pilota è un discorso, ma sul piano personale... Quello che dispiace è che il mondo di oggi richiede tanta imagine e io non sono fatto in questo modo. Non pretendo una certa immagine essendo diverso, no, io non posso e non voglio cambiare, di conseguenza non ho gli standard per essere interessante richiesti nel mondo di oggi”

Nel senso che non ti senti 'personaggio'?

“Esatto. E mi dispiace che questo venga visto come un problema, è molto triste secondo me. Ma a parte questo, capisco che la gente richieda un personaggio, ma togliere del merito a chi fa certi risultati e amplificare ciò che fanno altri piloti solo perché hanno un atteggiamento mediatico, questo mi dà molto fastidio e in questi anni questa situazione mi è pesata molto. E penso che Reggiani in un modo molto diretto com'è lui abbia voluto dire questo. Cosa che non piace, ma che io condivido”

Pensi da oggi che cambierà qualcosa o rimarrà tutto come prima?

“Assolutamente non cambierà!”

Ci andresti mai in Ducati al fianco di Rossi?

“Sono state fatte polemiche anche su questo. Io Valentino lo ammiro tantissimo, a differenza di ciò che tanta gente dice che io dico; lo stimo tanto perché sono consapevole che quello che lui ha vintol 'ha vinto perché lui è il più forte, indubbiamente. Essere il compagno di squadra di Valentino non può che insegnare tantissimo quindi da questo punto di vista ci andrei. Non ci andrei, però, perché, come sappiamo tutti benissimo, tutto gira in torno a lui, non in Ducati, intendo, ma in generale. Dato che io non corro per fare la comparsa ma per cercare di raggiungere degli obiettivi, essere in squadra con lui significherebbe che tutte le energie le assorbirebbe lui. Della visibilità non mi interessa, ma mi interessa l'aspetto tecnico: se c'è un progetto dietro di lui tutto viene spinto giustamente verso di lui e a chi si trova a fianco a lui rimane poco”

Domenica inizia il mondiale SBK. Tu lo guardi?

“Quando sono a casa assolutamente, a parte che ci sono Biaggi e Melandri e mi interessa vedere che risultati ottengono”

Appunto: per chi tifi tra Biaggi e Mlenadri?

“Sinceramente nessuno dei due!”

Potrebbe essere un'alternativa professionale in futuro o lo escludi?

“Correre in moto in campionati ad alto livello mi piace sempre. Non dico che dato che sappiamo bene che i piloti più forti sono in MotoGP allora non correrei mai su una Superbike, anzi! E' un modo di correre diverso, con moto diverse, con due gare al giorno. Per un appassionato è molto bella e molto interessante la Superbike, quindi non la escludo”

Ora voglio sapere della tua bambina. Lo scorso anno a quest'ora aveva iniziato a muovere i primi passi, oggi cosa fa, cosa dice di suo papà?

“Adesso parla tutto il giorno come fanno tutte le donne di questo mondo, però è ancora simpatica, non è rompipalle come le donne quando diventano grandi!” Forse perché non ha ancora una carta di credito in mano...

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