Nicola Santoni, ex preparatore dei portieri del Ravenna, è stato interrogato oggi a Cremona per due ore dal pm De Martino. In un'intercettazione ambientale erano emersi i nomi di Buffon, Gattuso e Cannavaro, definiti da Santoni "scommettitori incalliti". L'ex portiere ha ammesso di aver "fatto dei nomi a caso". Alla luce dell'interrogatorio a Gervasoni nuovi calciatori saranno iscritti nel registro degli indagati, verrà riaperto anche il processo sportivo.
Nicola Santoni: "Ho fatto nomi a caso"
Anche il legale di Santoni, Lorenzo Tomassini, ha voluto puntualizzare: "Ho letto le agenzie di stampa che vorrebbero accreditare l'esistenza di un'intercettazione ambientale in cui Santoni coinvolgerebbe Buffon, Fabio Cannavaro e Gattuso. Tengo a precisare che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori né con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente". Il pm Roberto Di Martino è tornato sulle dichiarazioni di Nicola Santoni in merito alla passione per le scommesse di Buffon, Gattuso e Cannavaro: " Il fatto solo di scommettere non significa automaticamente un coinvolgimento nelle combine. Quest’intercettazione non l'ho ancora letta e di questa storia non so nulla, ma in questi giorni non è emerso nulla che riconduca a questi tre calciatori". Presente in Procura anche Ettore Tirani, avvocato della Figc che ha raccolto gli atti dell'inchiesta al fine di riaprire anche il processo sportivo sul calcioscommesse. La sensazione è che dopo gli accertementi della giustizia ci saranno nuovi ribaltoni nelle classifiche di Serie A e Serie B. Santoni tornerà ora agli arresti domicialiari e verrà riascoltato dalla Procura a gennaio 2012. Domani alle 11 sarà ascoltato Luigi Sartor, l'11 gennaio toccherà invece a Cristiano Doni.
Venti calciatori nel registro degli indagati
Emergono nuovi particolari anche sull'interrogatorio di Carlo Gervasoni. Secondo quanto riferito dall'Ansa l'ex difensore e Cristiano Doni si sono accordati affinchè il giocatore nerazzurro tirasse centralmente un rigore che il portiere del Piacenza fece in modo di non parare in occasione di Atalanta - Piacenza dello scorso 19 marzo. Oltre alle tre partite di Serie A nel mirino delle indagini (Palermo-Bari 2-1; Lazio-Genoa 4-2; Lecce-Lazio 2-4) è stata sottolineata la "piena collaborazione" di Gervasoni riguardo a "l'alterazione di molti risultati di Serie B e di alcuni di Serie A e Coppa Italia". Da quello che emerge da fonti interne alla Procura sono circa venti i giocatori che verranno iscritti nel registro degli indagati. Arriva anche la reazione della Lazio, chiamata in causa in due delle tre partite citate da Gervasoni, tramite il portavoce Stefano De Martino: "La Lazio e' totalmente estranea a qualsiasi indagine sul calcioscommesse. Per noi vale sempre il comunicato diramato il 21 dicembre scorso in serata dopo Lazio-Chievo".
Giancarlo Abete: "Basta chiacchiere da bar"
Interviene sulla vincenda anche il presidente della Figc Giancarlo Abete, ospite a Sky Sport 24: " Quando ho visto quei nomi ho provato forte rammarico per i soggetti chiamati in causa in queste intercettazioni. E' necessario capire ed è giusto cercare di essere attenti a salvaguardare l'immagine e il prestigio delle persone. Sapevamo che ci sarebbe stato il secondo tempo di una partita che mai avremmo voluto giocare. Adesso non bisogna dare giudizi per sentito dire, si necessita di meno chiacchiere da bar e di prove concrete".
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