"Sto lottando contro un uomo invisibile; vedere doppio non è bello ma c'è di peggio. L'importante è non mollare". Giramenti di testa, nausea, vista doppia. Gennaro Gattuso non riesce più a giocare. La paralisi del sesto nervo cranico gli impedisce di utilizzare correttamente l’occhio sinistro e il mistero sulla guarigione era talmente fitto che alcuni avevano anche parlato di un possibile ritiro per un giocatore di 33 anni che da ormai più di un mese non riesce a scendere in campo e continua ad essere sottoposto ad esami specialistici. Per chiarire la situazione "Ringhio" ha convocato una conferenza stampa oggi a Milanello.
"Ci vuole ben altro per abbattermi c'è di peggio nella vita, guardate ieri Simoncelli, io sto combattendo con un nemico invisibile, l'importante è non mollare e guardare avanti". Gattuso si allena ma non può scendere in campo perchè non vede quasi niente con l'occhio sinistro e dopo 50 giorni di stop il rischio è quello di dover ricorrere ad una operazione chirurgica: "E' brutto quando vai al computer a scrivere una mail, pensi di toccare il tasto di una lettera e invece scrivi altro. Oppure provi a guardare la televisione, e la vedi in un posto diverso da quello dove sta. Io mi alleno tutti i giorni, sto nello spogliatoio, partecipo della vita della squadra. Ma confesso che c'e' stato un momento in cui ho temuto il peggio, altro ritirarmi dal calcio. Tra 4 mesi forse mi opero, poi vediamo".
"Non sto pensando al calcio, sto pensando al quotidiano. E' davvero brutto non portare i figli a scuola perché non puoi guidare. Se levo gli occhiali vedo doppio. La forza di continuare me la dà il fatto che lavoro a livello fisico con continuità anche se la palla non la posso toccare. Quattro giorni prima di Milan-Lazio dello scorso 9 Settembre avevo detto al Dott. Tavana che vedevo delle macchie. Lui mi ha consogliato di non igocare, dovevo ascoltarlo. Lo scontro con Nesta è stata l'occasione giusta per chiedere il cambio perchè quei 22 minuti in campo sono stati un inferno. Non mi rendevo conto di quello che succedeva in campo, vedevo quattro Ibra un po' dappertutto".
Poi ha preso la parola il Dott. Rodolfo Tavana, Medico del Milan: "Abbiamo escluso la cosa peggiore, cioè un tumore. Gattuso ha una paralisi al sesto nervo cranico che gestisce un muscolo alla base dei movimenti e dell'utilizzo dell'occhio sinistro. Abbiamo consultato specialisti anche negli Stati Uniti. Ora procediamo con una terapia farmacologica che agisce solo sui sintomi e sembra stia dando buoni risultati? Impossibile dire quando Gattuso potrà tornare in campo. Situazioni analoghe si sono risolte autonomamente anche in tempi brevi ma normalmente bisogna attendere da 2 a 6 mesi"
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