La squalifica di Balotelli dopo il calcio sulla testa di Parker che ha fatto infuriare il suo procuratore, diviso media e tifosi inglesi e convinto il Manchester City a non fare ricorso contro lo stop, rischia di segnare la fine del codice etico che Prandelli aveva annunciato e voluto come simbolo del nuovo corso nella nazionale azzurra. Il ct è infatti intenzionato a convocare ugualmente Super Mario per l'amichevole del prossimo 29 febbraio a Genova contro gli Stati Uniti.
Una pericolosa inversione ad 'U' sulla strada della coerenza per l'uomo che non più tardi di un anno fa - escludendo dalle convocazioni lo stesso Balotelli e il romanista De Rossi per le loro intemperanze in campo - aveva difeso con forza le sue scelte. Le parole non erano state usate a caso: "Vincere non basta, bisogna essere sportivi e avere una moralità importante - aveva detto -. Il codice etico va applicato a tutti i costi altrimenti non saremmo credibili". Ecco, appunto.
Se davvero Balotelli si vedrà confermata la squalifica dalla Football Association e Prandelli deciderà comunque di chiamarlo in nazionale è difficile pensare che delle buone intenzioni di un anno fa possa rimanere qualcosa. Nel marzo scorso il ct aveva coraggiosamente escluso Balotelli (per il colpo da kung fu in Europa League contro la Dinamo Kiev) e De Rossi (gomitata in faccia a Srna nella sfida contro lo Shaktar) privandosi di due pedine fondamentali nelle sfide a Slovenia e Ucraina. Per il romanista lo stop si era ripetuto in giugno (gare decisive per la qualificazione contro Repubblica d'Irlanda ed Estonia) perché il giocatore ci era ricascato e il 1° maggio si era fatto espellere per una gomitata al barese Bentivoglio.
Era un anno fa ma sembra passato un secolo. In mezzo ci sono stati gli infortuni a Cassano e 'Pepito' Rossi che costringono Prandelli a ridisegnare l'attacco per gli Europei con a disposizione solo un paio di test. Impossibile rinunciare a Balotelli per questioni di principio e pazienza che al di là della Manica Roberto Mancini abbia deciso di privarsi di Mario per la sfida con il Liverpool di Carling Cup e in campionato contro Everton, Fuhlam ed Aston Villa. Balotelli tornerà a vestire la maglia del City il 16 febbraio all'Estadio Do Dragao di Lisbona per l'Europa League. Due settimane più tardi verrà premiato con la convocazione.
Fine del codice etico e - per cortesia - delle prediche con appello ai buoni sentimenti. Il Prandelli che un anno fa raccoglieva la richiesta d'aiuto di Balotelli aveva tenuto aperta la porta ma gli aveva spiegato con chiarezza che "ognuno è responsabile dei proprio comportamenti" e che atteggiamenti sbagliati "condizionano anche le prestazioni". Posizione condivisa anche dal presidente federale Abete: "Ha problemi, bisogno di maturazione che deve essere una sua scelta personale". Un anno dopo evidentemente il processo di riabilitazione va considerato completato.
Balotelli 'squalificato' dal City e da Mancini e difeso dall'arringa furiosa e scomposta di Raiola viene premiato da Prandelli. Nessuno scandalo. Nessun codice etico. Fine della presunta diversità della nuova Italia di Cesare, piegato nella sua coerenza dagli infortuni sulla strada di Polonia e Ucraina.
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