È diventata la regina del fioretto mondiale a novembre di un anno fa, a Parigi, dove ha conquistato il suo primo titolo individuale e il terzo a squadre della carriera, con la Nazionale . Jesina come l’altra stella delle Fiamme Oro Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca – 28 anni, di cui 22 trascorsi con addosso la divisa candida e la maschera che nasconde gli occhi vivaci – è pronta per risalire in pedana. Da domani a Catania si disputeranno i Mondiali di scherma femminile e maschile e la punta di diamante del dream team rosa non vede l’ora di dimostrare di essere ancora la numero uno.
Avrà l’occasione di confermarsi iridata in Italia: l'idea di giocare in casa la rasserena o la preoccupa?
Entrambe le cose: tirare di fronte al tuo pubblico è esaltante e sono certa che i tifosi siciliani con il loro calore daranno a me a tutti gli azzurri un supporto straordinario. Al tempo stesso, sentirò una doppia responsabilità: quella di vincere e divertire con duelli emozionanti e spettacolari.
Quali sono le avversarie che teme di più?
Per quanto riguarda la competizione a squadre, la Russia. Il team è cresciuto molto e annovera diversi elementi giovani già di ottimo livello. Per l’individuale, alle russe si aggiungono le coreane, che vantano una tecnica sopraffina.
L’Italia, però, resta l’équipe da battere: cosa vi rende le fiorettiste migliori del pianeta?
L’estro, senza dubbio e per questo dono dobbiamo ringraziare il Dna. Perché, se all’estero non mancano maestre d’armi impeccabili, nessuna possiede il nostro guizzo d’ingegno. È proprio questa dote naturale che ci permette di trovare quell’affondo capace di spiazzare le rivali e mettere a segno il punto fatale.
La fantasia è il vostro comune denominatore; la caratteristica che, invece, contraddistingue lei, Valentina Vezzali, Arianna Errigo, Ilaria Salvatori e Giovanna Trillini?
Valentina sa cogliere l'attimo come nessuna; è imperturbabile e, al momento giusto, non perdona. Arianna è grintosa. E aggressiva quando serve. Ilaria ha energia da vendere, Giovanna è divertente e instancabile. Lo dimostra la sua carriera meravigliosa: a 41 anni è ancora al top e resta un pilastro per la squadra. Io? Io sono imprevedibile. Scusi, mi lascia aggiungere un pensiero al discorso sul Dna?
Prego.
Oltre che nell’estro, il nostro talento risiede nel fatto di distinguerci l’una dall’altra: ci completiamo per la personalità, lo stile che esprimiamo – sarebbe impossibile il contrario, proveniamo da club diversi, siamo cresciute con insegnanti diversi e le nostre mentalità da schermitrici si sono sviluppate su percorsi differenti – mentre russe, francesi e orientali sono omologate, nelle strategie e nei movimenti.
Come trascorrerà le ultime ore che la separano dal grande evento?
Con le compagne: ceneremo insieme, poi magari guarderemo un film oppure chiacchiereremo. Di qualsiasi argomento tranne dei Mondiali. Siamo molto unite e, in particolare, sono legata da un’amicizia profonda con Giovanna. Tra noi c’è assoluta lealtà, ecco perché non abbiamo segreti e ci consigliamo in tutto.
Con i colleghi che rapporto ha?
Ottimo, ora. Il gruppo maschile e quello femminile si ritrovano in ritiro da poco e, all’inizio, i ragazzi hanno faticato a condividere gli spazi. Il nostro arrivo ha destabilizzato non poco i loro equilibri: erano abituati a gestirsi da soli, tra partite di calcio e discorsi da uomini! Adesso, però, ci siamo amalgamati perfettamente.
Chissà, tra loro al prossimo appuntamento importante potrebbe esserci suo fratello Michele.
Me lo auguro, ha 19 anni e nel 2010 si è classificato terzo ai campionati italiani assoluti: è sulla buona strada, insomma. Certo, se segue il mio esempio, dovrà aspettare ancora un po’ per aggiudicarsi un titolo prestigioso: io ho raggiunto i risultati migliori soltanto di recente.
Sa come passerà le ultime ore prima dei Mondiali: terminate le gare, ha già qualcosa in programma?
Sì, scaricare l’adrenalina e rilassarmi, finalmente. Tra passeggiate a cavallo – non ho mai seguito un corso ma me la cavo, adoro gli animali e immergermi nella natura – e giri di shopping.
È una fashion victim?
No, ma ammetto che il mio armadio ha dimensioni notevoli: la moda è una mia grande passione, sarà perché sono costretta a indossare la divisa tutto il tempo! Così, appena ho l’occasione, tiro fuori il mio lato femminile e indosso tacchi alti e abiti eleganti.
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