Favola. Oggi tutti raccontano con questa parola la storia di Paolo Pizzo, lo spadista catanese che ieri nella sua città ha conquistato il titolo di Campione del Mondo ai Mondiali di Scherma. Una favola che parte quando Paolo Pizzo a 13 anni scopre di avere un tumore al cervello. Comincia la sua battaglia contro la malattia che, per i medici, non prevede la scherma: "Devi Smetterla!", gli dicono. Lui però non si arrende. Sconfigge il cancro, il pessimismo dei dottori e degli scettici, fino alla medaglia d'oro di ieri.
La favola di Paolo Pizzo però non è unica. Nel mondo dello sport, soprattutto negli ultimi anni, ci sono vicende analoghe.
Come non ricordare ad esempio Eric Abidal, il difensore francese del Barcellona che lo scorso Marzo scoprì di avere un tumore al fegato. Venne operato e 40 giorni dopo tornò in campo, giusto in tempo per alzare la Coppa dei Campioni vinta dai blaugrana.
E poi c'è la storia di Leo Messi, il fenomeno argentino, che fin da quando era bambino soffre di un insufficienza ormonale che ne ha rallentato la crescita. Messi però non si è mai arreso, ha continuato a giocare contro ragazzi più grandi di lui anzi, ha trasformato quella che doveva essere una debolezza nel suo punto forza. La sua rapidità infatti lo rende praticamente imprendibile per le difese avversarie.
Alcune magie di Leo Messi
Altro esempio è quello di Lance Armstrong, il ciclista statunitense al quale nel '96 venne diagnosticato un cancro ad un testicolo. Tornò alle corse nel '98 e riuscì a vincere per 7 anni di fila (dal '99 al 2005) il Tour de France
Il meglio di Lance Armstrong
Nessun caso di malattia per un campione però provocò tanta emozione nel mondo come la dichiarazione di Earvin "Magic" Johnson che nel '92 dovette abbandonare l'NBA dopo che si scoprì sieropositivo. Magic riuscì a far parte del "Dream Team", la squadra americana che partecipò e vinse alle Olimpiadi di Barcellona del '92.
Dream Team - Barcellona '92 -
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