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L'ombra delle scommesse sulle Olimpiadi di Londra 2012

L'ombra delle scommesse sulle Olimpiadi di Londra 2012
July 27, 2011 - London, England, United Kingdom -  Members of the public celebrate in Trafalgar Square as London marks one year to go to the 2012 London Olympic Games.

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Tag:  Londra 2012 Olimpiadi calcioscommesse

di Redazione

di Gianluca Ferraris

L’ultimo allarme è scattato il 28 dicembre, quando sui terminali dell’agenzia inglese Betfair si sono materializzati in poche ore due milioni di sterline piazzati su un certo Voler La Vedette, cavallo in gara alla prestigiosa corsa ippica del Christmas Hurdle, la cui vittoria era quotata 28 volte la posta. «Nessuna frode, ma un semplice errore tecnico», ha chiarito pochi minuti dopo un portavoce della società, precisando che le puntate sarebbero state annullate.

Il falso allarme, però, ha messo a dura prova i nervi già tesi dello sport britannico, che a otto mesi dal via delle Olimpiadi di Londra 2012 ha deciso di non sottovalutare il fenomeno delle scommesse illegali, in crescita praticamente ovunque. «Puntiamo a stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di questo tipo» ha spiegato in un’intervista al Sunday Times il Ministro dello Sport inglese, Hugh Robertson «soprattutto per quanto riguarda eventuali tentativi di corruzione degli atleti in gara, perché se gli spettatori cominciano a dubitare della regolarità della manifestazione tutto il sistema cade a pezzi».

A Londra sono in molti a temere un replay del caso di Pechino 2008, quando gli arbitri della finale olimpica di pallamano furono fermati con 50 mila dollari in tasca: erano stati pagati dai bookmakers del circuito asiatico per condizionare il risultato della partita. Quando si muovono grandi quantità di denaro, le possibilità che si verifichi una frode sono dietro l’angolo. Ne sa qualcosa il calcio italiano, che da mesi è alle prese con uno scandalo che mostra le stesse dinamiche e minaccia lo stesso calo di credibilità.

Ma i segnali, nell’ultimo biennio, non sono mancati neanche sul fronte casalingo, con la patria delle scommesse impegnata a fronteggiare prima un paio di tentativi di combine calcistiche nelle serie minori e poi uno, di proporzioni più vaste, che ha coinvolto il campionato di cricket. Anche qui, in entrambi i casi, i problemi maggiori sono arrivati dalle puntate sui siti asiatici.

Da qui, ha detto Robertson, la necessità di un maggiore monitoraagio delle piazze orientali (da effettuarsi in collaborazione con l’Interpol le autorità locali, cosa che Scotland Yard ha già iniziato a fare) ma anche quella di dotarsi di una task force apposita in grado, come quelle di cui sono dotate Fifa e Uefa, di verificare in tempo reale eventuali movimenti anomali nelle puntate legate agli eventi olimpici e, se necessario, intervenire

Nelle due settimane di gare, dicono dalla stessa Interpol, è previsto un giro d’affari per le scommesse illegali non inferiore a circa 300 milioni di sterline (395 milioni di euro) ed è praticamente scontato che dietro gran parte di questi soldi agirà la criminalità organizzata. Per questo della nuova task force, ha spiegato ancora Robertson, faranno parte anche agenti dei servizi segreti specializzati nella lotta al riciclaggio dei capitali sporchi.

«Se queste sono davvero le cifre in gioco» ha commentato Matt Scott, esperto di Olimpiadi e bookmakers del Guardian «sarebbe stupido pensare che Londra 2012 sia al riparo». Ma con 26 discipline sportive in gara, oltre 10 mila atleti provenienti da tutto il mondo, 959 medaglie da assegnare, 36 location e una copertura televisiva senza precedenti, Londra 2012 lavora sodo perché tutto si svolga senza intoppi.

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