di Dario Pelizzari
D’accordo, l’Olympiacos non è più la squadra che due stagioni fa contese l’Eurolega al Barcellona. Non ci sono più Josh Childress, Linas Kleiza e nemmeno Theodoros Papaloukas, i giocatori che trascinarono la squadra greca verso la finale di Parigi. Tuttavia, il blasone dell’Olympiacos rimane immutato e riuscire a vincere contro di loro è sempre un grande risultato. Ce l’ha fatta ieri sera la Bennet Cantù che, nella giornata numero quattro dell’Eurolega, ha fatto sua una gara che è stata risolta da un tiro libero di Giorgi Shermadini a pochi secondi dalla sirena finale (64 a 63).
Al Paladesio, il quintetto di Andrea Trinchieri è stato sotto per tre quarti della partita. Poi, il colpo di coda di fine gara permette alla squadra di casa di aggiudicarsi l’incontro e di raggiungere il secondo posto nella classifica provvisoria del gruppo A. L’Olympiacos, al contrario, è sempre più giù. Strana stagione quella della Bennet, zoppicante in Campionato ma tremendamente efficace in Europa.
I numeri dicono che in attacco Cantù ha fatto bene nei tiri da due (56%, 21 centri su 37 tentativi), ma che non è stata precisa e fortunata nei tiri da tre (19%, 4 su 21) e nei liberi (66%, 10 su 15), dove i greci hanno fatto meglio. L’Olympiacos non era in disarmo e l’ha dimostrato con un’ottima prova sotto canestro dei suoi uomini più rappresentativi, Spanoulis e Papanikolaou su tutti.
La Bennet Cantù ha trovato in Denis Marconato (10 punti, 4/4 da due, 5 rimbalzi difensivi), Maarten Leunen (12 punti, 2/5 da due, 2/6 da tre, 2 rimbalzi offensivi e 4 difensivi) e Andrea Cinciarini (“soltanto” 5 punti, ma ben 5 rimbalzi sotto il suo canestro), i giocatori capaci di non far scappare gli avversari, che più volte hanno avuto l’occasione di prendere il largo. Miglior realizzatore dell’incontro (23 punti), uno strepitoso Vassilis Spanoulis, che da solo si è preso sulle spalle la squadra nel concitato finale punto a punto. Sua la "bomba" dell'ultimo vantaggio greco, sui gli ultimi punti su tiro libero a 30" dalla fine.
Nell’altra partita della giornata, il Fenerbahce ha superato in trasferta il Bilbao e si piazza al terzo posto del girone A. Stasera scenderà in campo la prima della classe, il Caja Laboral, la squadra spagnola che detiene un primato di tutto rispetto: è l’unica società ad aver raggiunto i Playoff dell’Eurolega da quando sono stati creati, vale a dire dalla stagione 2004-05. La Bennet Cantù ha ottime possibilità di qualificarsi per la Top 16. Deve gestire il vantaggio che ha accumulato sulle squadre che seguono, è un traguardo ampiamente alla sua portata.
Oggi scenderanno in campo le altre due italiane che si giocano gloria e titoli nel torneo più importante d’Europa. Alla Montepaschi Siena il compito più impegnativo. Sarà di scena a Barcellona (in quella che di sicuro è la partita della settimana) per mettere in discussione la leadership del gruppo D. La corazzata spagnola parte favorita, ma i toscani hanno dalla loro la convinzione di poter fare bene, la squadra è al completo, può accadere il mezzo miracolo. E’ invece quasi una sfida da dentro o fuori quella che vedrà di fronte l'EA7 Milano e lo Spirou di Charleroi. Sono entrambe ferme a 1 vittoria e 2 sconfitte. Una partita già senza domani per la formazione di Sergio Scariolo, costruita proprio per ben figurare in Eurolega, che rischia di uscire già nella prima fase.
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