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Doping: oggi il via al processo per Alberto Contador

Doping: oggi il via al processo per Alberto Contador

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Tag:  ciclismo doping Losanna Alberto Contador Uci

di Asoglio

Tutta colpa di un filetto regalatogli da un amico, che avrebbe acquistato la bistecca in una macelleria di Irun, nei Paesi Baschi. Alberto Contador, il campionissimo del ciclismo, lo dice da sempre, da quando gli venne contestata la presenza poco elegante e soprattutto sportiva di clenbuterolo nel sangue. Oggi lo ripeterà al tribunale sportivo di Losanna (Tas), che dovrà giudicare se l’atleta è un truffaldino, oppure no.

Era il 21 luglio 2010, il ciclista stava per conquistare il Tour de France che si sarebbe concluso quattro giorni dopo. Un controllo a sorpresa disposto dalle autorità sportive internazionali rileva in Contador la presenza della sostanza proibita. Scatta la denuncia, ma soltanto il 24 agosto arriva la sospensione. Un mese più tardi, invece, l’annuncio della squalifica e le ragioni della scelta: Contador ha fatto uso di doping, il Tour de France non gli spetta. Ma no, si difende lui, la colpa è di una bistecca contaminata. Lo spagnolo continua a correre, perché la Federazione spagnola gli crede. Ma la Wada (agenzia mondiale antidoping) e l’Uci (Unione ciclistica Internazionale), non gli credono e presentano ricorso al Tribunale Internazionale di Losanna, cui spetta l’ultima parola sulla faccenda. Si comincia oggi, si finirà tra quattro giorni. Il processo, rigorosamente a porte chiuse, vedrà sfilare un numero non indifferente di testimoni e di esperti scientifici. L’obiettivo: arrivare ad una sentenza chiara ed efficace nel nuovo anno, magari già a gennaio.

La difesa del corridore spagnolo farà il possibile e pure di più per dimostrare che Contador non ha commesso alcun reato, proprio perché non avrebbe assunto la sostanza con l’intenzione di fare dolo, insomma: "dopato" si, ma senza saperlo e volerlo. Nel 2000, un socio della macelleria in questione fu multato, guarda un po’, perché avrebbe trovato il modo di rimpinguare le sue mucche con la molecola che il corpo umano non produce autonomamente e che fa la felicità, tra l’altro, di chi pratica il body building. La ragione è presto detta. Se somministrato con regolarità, il clenbuterolo riduce il grasso e aumenta i muscoli. Ecco, Contador è accusato di averlo assunto con le stesse finalità. Perché se aumentano i muscoli e va via la pancetta, si corre più forte, questo è chiaro.

Dopo la sospensione di cui si diceva, Contador è stato riammesso alle gare nel febbraio del 2011. E, da allora, non è mica stato a guardare, tutt’altro. Tanto per dirne una, a fine maggio ha fatto suo il secondo Giro d’Italia, ripetendo l’impresa del 2008. E’ uno dei migliori quando è in sella ad una bici, lo dicono tutti. Ma se il Tas dovesse accertare che la bistecca del luglio 2010 non aveva colpe, potrebbe essere costretto a consegnare il trofeo che vale il Tour de France 2010. Perché sugli altri, quelli vinti dopo, non v’è certezza. Lo stabiliranno i giudici, che sempre nel caso di colpevolezza, gli potrebbero riconoscere da 6 mesi a due anni di squalifica. Che poi sarebbero comunque meno per via di sconti, abbuoni e sospensioni già scontate. Insomma, una delle gare più importanti di Contador comincia oggi in Svizzera. Peccato che si tenga in tribunale e senza bicicletta.

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