di Dario Pelizzari
Prima la presentazione ufficiale del Giro d’Italia, poi quella del Tour de France. La stagione 2011 del ciclismo è appena finita ma è già ora di pensare alla prossima. Si è alzato infatti in questi giorni il sipario sui percorsi 2012 delle due principali corse a tappe del ciclismo internazionale.
Il Giro d’Italia cambia quasi completamente rispetto all’ultima edizione. Meno salite, più tappe per velocisti e, soprattutto, meno trasferimenti. Alcuni l’hanno definito “un Giro più umano”, perché sarà meno difficile rispetto a quello degli scorsi anni. Le salite principali, su tutte il Passo dello Stelvio, saranno concentrate nell’ultima settimana. Prima, tante tappe per i velocisti che amano i rapporti che fanno correre. Si conferma inoltre la volontà degli organizzatori di dare lustro (e denari) alla corsa aprendo le porte all’estero. L’edizione 2011 partì dal Belgio, quella del 2012 prenderà il via dalla Danimarca.
“I primi 10 giorni sono molto intensi per i corridori di classifica. Le pendenze sono più severe del 2011 e con tappe corte cambia lo schema della corsa”. Questa l’opinione di Cadel Evans a proposito del Tour de France del prossimo anno. In effetti, si tratta di un percorso più insidioso rispetto a quello dell’ultima edizione. Ci saranno molti saliscendi che dovranno essere gestiti con la massima attenzione per evitare di accumulare ritardi pericolosi. Se il Giro d’Italia pare essere il terreno di prova ideale per i velocisti, il Tour lo sarà per i corridori pronti a dare battaglia ogni giorno. Sarà complicato per tutti definire una stretegia che permetta di dosare le forze.
Scoperti i percorsi c'è invece ancora una certa incertezza sui partecipanti. Il Campione dl Mondo Mark Cavendish sarà al via del Giro; i veri specialisti delle corse a tappe, Contador, Evans e i fratelli Schleck, faranno solo il Tour. Difficile che i campioni decidano di prendere parte ad entrambi, le energie da investire per provare a vincere la gara sono tantissime e i tempi per il recupero sono ridotti al minimo (appena un mese separa infatti la fine del Giro all’inizio del Tour). Il campione del mondo Mark Cavendish ha fatto sapere che sposerà la causa italiana. E’ un velocista, preferisce le volate alle tappe di montagna. Mentre l’australiano Cadel Evans, oro ai mondiali di Mendrisio nel 2009 e campione del Tour in carica, e lo spagnolo Alberto Contador, vincitore del Giro d’Italia 2011, saranno tra i protagonisti del Tour de France. Il Tour continua ad avere la meglio sul Giro, anche per ragioni economiche. La corsa a tappe francese garantisce infatti da tempo un montepremi più ricco.
Le assenze dei big se da un lato rendono più povera la corsa rosa dall'altra aumentano le chance di vittoria dei corridori italiani che chiudono la stagione 2011 senza grosse soddisfazioni e non solo al Giro, al Tour ed alla Vuelta. Anche nelle grandi classiche, dalla Sanremo al Lombardia, non abbiamo raccolto successi o risultati di prestigio. Lo stesso dicasi per il Campionato del Mondo dove non siamo mai stati in corsa per il successo.
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