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Cadel Evans, il Tour de France 2011 ha avuto il vincitore perfetto

Cadel Evans, il Tour de France 2011 ha avuto il vincitore perfetto Cadel Evans, il Tour de France 2011 ha avuto il vincitore perfetto
Tour de France winner Cadel Evans of Australia, wearing the overall leader's yellow jersey, cycles down the Champs Elysees during the victory parade after winning the Tour de France cycling race in Paris, France, Sunday July 24, 2011.  (AP Photo/Laurent Cipriani)

Tag:  Cadel Evans ciclismo Tour de France 2011

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Grandissimo Cadel Evans , abbiamo detto sabato dopo la cronometro . Ora che il suo nome è nell'albo d'oro del Tour de France , vediamo perché l'australiano è davvero il vincitore perfetto di questa edizione 2011.

1) Prima di tutto perché la sua vittoria allontana definitivamente l'idea che Cadel sia un "piazzato" e non un vincente. Oltre che sostanziale, per lui e la sua squadra, questo fatto significa anche molto per l'immagine del ciclismo professionista, e in generale per lo sport.

Nel 2009 a Mendrisio Evans vinse il Campionato del mondo, dando così un primo colpo a questa sua fama di secondo. Ma certo i due posti d'onore al Tour del France del 2007 e del 2008 , dietro Contador e dietro Sastre pesavano, eccome.

In entrambe le occasioni, l'ultima cronometro fu la tappa dove si decideva il Tour. E tutte e due le volte era proprio Evans il favorito.

Per questo la vittoria dell'australiano quest'anno è particolarmente bella. Perché ha a che fare con la voglia di insistere, con la consapevolezza della propria forza, con il fatto che a 34 anni si possa ancora centrare il più importante obiettivo della carriera. Ieri Evans ha detto che lo sport serve a capire chi sei "e a superare i tuoi limiti e se non avessi vinto, tra qualche anno avrei comunque pensato che ho sempre dato il massimo di me stesso. Ma così è ancora più bello".

2) Il che si lega ovviamente a Aldo Sassi , l'allenatore italiano di Cadel Evans, uno che, come ha ricordato Cadel sabato: "Credeva in me più di quanto io stesso ci credessi". Sassi era uno che, soprattutto, credeva che fosse possibile un ciclismo pulito. E per questo ciclismo ha lavorato fino a quando il tumore, che lo ha accompagnato negli ultimi mesi della sua vita e del suo lavoro, glielo ha permesso. Evans dopo il campionato mondiale a Mendrisio si prende questo Tour, nel nome di Sassi e del ciclismo pulito.

A proposito di ciclismo pulito. È bello quanto indicano le statistiche: quest'anno i ciclisti sono andati più piano rispetto agli ultimi anni.

Il che forse non prova nulla ma è un buon indizio. Cito:

Le velocità sono crollate: la media di Cadel Evans quest'anno è stata di 39,788 km/h. Lontano dal record di Lance Armstrong del 2005 che aveva corso il Tour a 41,654 km/h. Nel 2009, Alberto Contador aveva fatto una media di 40,315 km/h, nel 1998 Marco Pantani di 39,983 km/h. Non solo.

Nessuna delle scalate in montagna di quest'anno è paragonabile a quella del 2010 sul Tourmalet, che Andy Schleck e Alberto Contador divorarono ad una potenza di 5,65 watt/kg. Gli esperti hanno calcolato che quest'anno Contador ha scalato l'Alpe d'Huez con 5,39 w, mentre Floyd Landis e Andreas Kloden nel 2006 avevano raggiunto i 5,7 w. ''Il limite fisiologico va fissato a circa 5,5 w per sforzi di questo tipo'', spiega a Liberation Frederic Grappe, dell'università di Besancon. E tutti i favoriti di quest'anno, compreso Andy Schelck nell'impresa sul Galibier, sono rimasti al di sotto delle performance degli anni passati. (Ansa )

Insomma: come dice il Corriere di oggi: Il Tour quest'anno è stato allo stesso tempo una corsa spettacolare (l'abbiamo detto più volte anche noi per la verità) e dal volto umano.

3) La vittoria di Cadel è poi un bell'evento per il ciclismo perchè è il primo australiano a vincere il Tour. Il ciclismo allarga ulteriormente i suoi confini. E certo l'effetto benefico non può essere paragonato a quello causato da Greg LeMond - con le sue tre vittorie e soprattutto a quello prodotto da Lance Armstrong con i suoi sette trionfi, perché i due resero popolare questo sport negli Usa, "mercato" immensamente più grande. Ma oggi l'Australia sportiva è in festa per Cadel , ed è un grande continente, lontano dall'Europa, conquistato. Ora aspettiamo la Cina.

4) Infine, Evans è un perfetto vincitore anche per gli organizzatori della corsa in giallo. Primo, perché, come detto sopra, Evans pur essendo un "vecchio" è uno dei volti puliti del ciclismo, è simpatico ed è  un ciclista del nuovo mondo australiano e il Tour dopo quanto è successo negli anni scorsi ne aveva bisogno.

In secondo luogo, perché così (questo sarebbe valso anche in caso di vittoria di uno degli Schleck, ovviamente) si è evitato il rischio di trovarsi con Contador vincitore anche quest'anno poi squalificato dalla sentenza sulla famosa "bistecca dopata" dello scorso anno.

Ora la Corte d’Arbitrato dello Sport (CAS) potrà riunirsi la prossima settimana e decidere se squalificare Contador per la positività nel 2010. In questo caso però, gli organizzatori avranno comunque, per il 2011, un vincitore (anzi un podio intero) senza macchia e senza necessità di riscrivere la classifica a tavolino.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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